“Luigi Pirandello ,Il Fu Mattia Pascal – Seconda Parte”

Quant’è vero che il progresso non ha nulla a che fare con la felicità!

tuttoilmondoateatro

pirandello-1

” Oh Perché gli uomini si affananno così,
a render man mano più complicato,
il congegno delle loro vite?
Perché tutto questo stordimento di macchine?
E che farà l’uomo quando le macchine faranno tutto?
Si accorgerà allora, che il così detto progresso,
non ha nulla a che fare con la felicità?

Beate le marionette,
su le cui teste di legno il finto cielo si conserva senza strappi!
Non perplessità angosciose,
né ritegni né intoppi,né ombre, né pietà: nulla!
E possono bravamente attendere e prender gusto alla loro commedia,
e amare e tener se stesse in considerazione e in pregio,
senza soffrir mai vertigini o capogiri,
poiché per la loro statura,
e per le loro azioni, quel cielo è un tetto proporzionato…

Padova_Scrovegni_Giotto_volta

Quaranta giorni al buio…
Potei sperimentare che l’uomo , quando soffre,
si fa una particolare idea del bene e del male,
cioè del bene che gli altri dovrebbero fargli…

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C’è un punto oltre… Oppure: Lo zen dell’essere persone migliori.

C’è un punto oltre. Un punto oltre il quale siamo troppo stanchi, troppo esasperati, troppo troppo per fare anche solo un passo in più. Un punto oltre, quando lo sforzo sembra più immane di qualsiasi altro sforzo. C’è un punto oltre il quale ci sembra di spezzarci, un punto che segniamo noi e che è insuperabile per le nostre forze. Quello è un punto che non vogliamo superare, pena la distruzione, la frammentazione di noi stessi e di ciò che siamo. Ecco c’è quel punto e poi c’è un punto oltre quel punto stesso, perchè è proprio questo che sorprende della vita: possiamo superare sempre qualsiasi cosa che ci sia mai sembrata insuperabile.
La bellezza dell’essere umano risiede anche in questo, ci adattiamo, magari non facilmente, ma lo facciamo anche inconsciamente. Così quel punto oltre passa al successivo punto oltre e così via senza una vera e propria fine.
La cosa più insopportabile, dicevano, è che non c’è nulla di veramente insopportabile. Possiamo sopportare tutto se lo vogliamo, ma sopportare non basta, sopportare è una forzatura. Nella vita bisogna accettare, confrontarsi e superare, pena la noia, la banalità, la stasi e la morte nel ritorno indietro e al passato.
Accettare è una delle fasi più complesse, accettare è difficile, accettare significa comprendere appieno qualcosa che non capiamo, che non ci piace, che non ci appartiene, renderla nostra in qualche modo trovandone una qualsiasi interpretazione e accettarla, così che non ci sia mai più d’ostacolo. Difficilissimo a volte quasi impossibile.
Confrontarsi non è molto più facile. Ci sono tanti ostacoli al confronto: la distanza, al differenza di visioni, di estrazione, di abitudini. Confrontarsi vuole dire spesso ammettere le proprie debolezze e anche i propri difetti e possibili errori, confrontarsi vuole dire anche darsi importanza e riconoscere i propri pregi. Il confronto è fondamentale per crescere, sempre, pena l’ottusità, l’ignoranza, la nullità.
Superare. Superare è quasi impossibile sul serio. Ci sono tante cose da superare nella vita. Bisogna superare situazioni di disagio, superare le proprie paure, superare il proprio ego e anche la propria superbia, superare la propria insicurezza e tutti quegli schemi imposti dalla cultura, dalla famiglia, dall’estrazione e dall’ignoranza e egoicità che comandano questo mondo. Spesso bisogna superare la stanchezza che deriva dal dover accettare, confrontarsi e superare.
Fosse facile fare tutto questo saremmo i migliori discepoli della disciplina Zen, ma non lo siamo e, probabilmente, non lo saremo mai, ma è anche vero che possiamo essere ancora persone migliori, belle persone.
Invece di urlare al vicino parliamogli con calma. Invece di criticare mettiamoci nei panni degli altri. Invece di affrontare il mondo come se fosse un unico grande nemico, affrontiamolo come se fosse una sfida sì ma per migliorarci, per essere più belli, più consapevoli, più veri e, non da ultimo, più capaci di amare noi stessi così come il prossimo.
Amatevi e, una volta che ci sarete riusciti, allora amate e lasciatevi amare come si deve.

Quando non hai mai tempo. Oppure: quando hai una neonata!

Quando non hai mai tempo o, in alternativa, quando hai una neonata, il concetto di avere un blog privato diventa vago e quasi un’utopia. Sto iniziando a pensare che sia più semplice metterci la voce o la faccia piuttosto che mettersi a scrivere. Ahimè le vecchie abitudini sono dure a morire e, anche se scrivessi un solo post l’anno, rimarrei comunque legata alla penna, pur se virtuale. 

Gli impegni sono tanti a priori. Si scriverà quando si potrà!

Due Anni di “Tuttoilmondoateatro”

Un bellissimo pensiero per i due anni di questo splendido blog che tutti dovremmo leggere! Auguri a Tutto Il Mondo A Teatro!

tuttoilmondoateatro

happy-anniversary-with-wordpress

Auguri al mio Blog,
che proprio ieri ha compiuto due anni.
E’ giovane ma sta crescendo nutrendosi di Teatro, Arte, Bellezza…
E poi Voi, anime preziose, che lo alimentate con la vostra Linfa ed Energia,
attraverso i commenti e i numerosi passaggi.
Grazie a tutti Voi,
a coloro che passano e lasciano una traccia,
ma anche a coloro che passano silenziosi e discreti,
la vostra energia si sente.
Grazie ai miei allievi,
continuate a leggermi,
a lavorare su voi stessi,
mai paghi di ciò che avete ottenuto,
perché è nulla in confronto a ciò che ancora ignorate…

Grazie per il sostegno e l’affetto, che sempre mi dimostrate,
allievi, avventori, amici del blog…
Grazie.

Vi lascio con una lezione di Teatro,
ho già dedicato a Mario Scaccia un post,
tratto da “La Verità Inventata”,
un testo ormai introvabile ,
in cui il Maestro parla del Teatro,
della sua carriera, del…

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Furia

Furia

A volte in me c’è questa tempesta assassina
questo animale che scalcia e vuole uccidere
questa sete di sangue, del tuo sangue
Vorrei vedere i corpi dei miei nemici dilaniati
mentre le mie fauci li brandiscono
ridendo del lauto banchetto
A volte in me c’è questo mare
potente e dirompente che nessuno può fermare
nemmeno il più caldo degli abbracci
nemmeno l’amore più dolce e commovente
A volte in me c’è caos che si rincorre
una belva che non può essere domanda
una volontà che non riesce ad essere placata
A volte in me c’è questa furia
che non mi lascia finché non mi ha consumata
e poi viene la pace

Quello che siamo, che saremo…

Dedicata a tutte le mamme, a quelle che possono stare sempre con i loro piccoli, e che non hanno più una vita privata né un attimo per andare al bagno, e a quelle che invece coraggiosamente ogni mattina escono per andare a lavorare e passano l’intera giornata a sognare il momento di riabbracciarli la sera.

A volte vorrei che il tempo si fermasse così da lasciarci cullare da questa ninna nanna per sempre 

Perché essere madre non basta a contenere tutto l’amore che ne scaturisce e non c’è abbastanza tempo per goderne appieno 

Allora restiamo così tu piccola e io ancora in forze per goderci a vicenda e coccolarci ogni istante di più in un tempo infinito 

Combatto il desiderio di volerti veder crescere e conoscere la ragazza e poi donna che diventerai,

con il desiderio di averti sempre così piccina tra le mie braccia e proteggerti ed amarti in questa tua miniatura 

Il tempo è crudele ma ancor di più lo sarebbe la sua assenza, il non avere tempo per stare con te sempre ad ogni ora del giorno

Allora godo di questo momento e di tutti gli altri che verranno come fossero i primi e anche gli ultimi della nostra vita assieme

e prego per poter esserti vicina il più a lungo possibile nella tua vita che verrà 

mothdaugh

L’amore…quale ricordare?

L’amore… l’amore è quello che provi con ogni atomo del tuo corpo e della tua anima, quello che arriva a tradimento e poi non te ne puoi più liberare, non lo puoi dimenticare o cancellare o smettere di provare, ma lo puoi cambiare, modificare e impastare in modi e facce e corpi e forme diverse. L’amore è un inganno e allo stesso tempo è la base del tutto, l’universo è fatto di corpi giganteschi che si amano talmente tanto da non poter stare lontani e allora si attraggono e si scontrano e nel loro impatto si creano nuovi mondi, altri universi. Ed è ecco allora che l’amore è eterno ritorno, è vita e morte e rinascita, l’amore un meccanismo così innocuo da essere fatale. L’amore che più ne hai e più ne vuoi, l’amore che ti fa dimenticare, che ti confonde per poi accoltellarti alle spalle, l’amore che ti fa piangere sì ma di gioia. L’amore che non puoi evitare, l’amore che ti fa sanguinare.
L’amore è tutto questo e molto più, è la melodia delle sirene che senti solo tu e lui o lei, è un destino che puoi anche fuggire ma che ti verrà a bussare di notte nei sogni, di nascosto mentre guardi gli occhi di qualcun altro. L’amore è quello che non scappa e tu sei suo prigioniero, l’amore è uno scherzo e anche molto serio.
L’amore ti rincorre, ti schiaccia a terra e ti lascia con delle malinconie che le hai tatuate nell’anima e lo sai e lo sanno coloro che hai amato che è così e così sempre sarà, dall’amore non puoi nasconderti lui ti troverà.
L’amore è così, non dura molto ma esiste per sempre, quello vero naturalmente.
Però oggi di tutto questo amore voglio ricordarne uno, che è forse l’amore più genuino, quello più tenero e amabile, ed è l’amore che ti fa sorridere, l’amore che è capace di strapparti una molecola di felicità anche nei momenti più neri. Ecco quello è l’amore più incredibile ed anche il più potente, quello è l’amore che oggi voglio ricordare, perché mi fa sorridere e mi insegna ogni giorno come amare.

amore abbraccio klimt