I bambini che muoiono. Oppure: ricorso storico della la legge del taglione

Viviamo in tempi tristi, dove la vita di un bambino non ha alcun valore. I nostri tempi sono crudeli e dicotomici in molte delle loro manifestazioni. Abbiamo inutili movimenti pro-vita, che si preoccupano di feti nemmeno nati, che dissipano energie e tempo che potrebbero investire in altro. Potrebbero ad esempio supportare la tematica della salvezza dei bambini nelle zone di guerra o nei paesi del terzo mondo. Bambini già nati che muoiono sotto i bombardamenti per guerre che non sanno nemmeno perchè esistono. Bambini vivi e viventi che muoio di fame e di malattie o di ignoranza, come le bambine infibulate per esempio. Basterebbe pensare se tutte quelle meme e quelle forze nei movimenti anti-vaccinisti, invece fossero usate per perorare cause migliori. Basterebbe che tutto quello che investono per inutilità e bigotteria venisse investito per salvare vite.

Vedete, non è solo dei bambini che mi preoccupo ma anche e soprattutto degli adulti. Secondo voi, piccole anime innocenti che vivono le angherie di una guerra, sepolti vivi sotto le macerie, sepolti vivi tra i corpi dei propri genitori e fratelli… che tipo di adulti possono diventare? Certo qualcuno di loro si salverà. Qualcuno di loro imparerà da questa durissima lezione che la violenza non è uno strumento utile e magari aiuterà il prossimo. Ho paura che però, molti di loro, verranno educati all’odio e al dolore. Occhio per occhio, dente per dente. La legge del taglione che tanti secoli di storia hanno messo alle nostre spalle sta tornando a bussare alle nostre porte.

Pensate che a voi non succederà mai?

Ogni volta che vedo un video dalla Siria con un bambino ferito o morto, muoio dentro. Muoio dentro perchè vedo mia figlia in loro, perchè so che quella possibilità è tanto vera per quei bambini quanto per la mia in un futuro. Magari oggi è Aleppo, ma domani potrebbe essere Milano, Roma, Palermo o Verona. Siamo tutti uguali, siamo tutti nella stessa merda. Se decidessero che tra di noi ci sono dei terroristi rifugiati, magari ci bombarderebbero a tappeto senza pensarci due volte. Muoio dentro ogni volta che vedo una bambina infibulata, un bambino morto per la fame o per una malattia curabile, una sposa bambina, un bambino morto perchè non vaccinato. Muoio dentro anche per la mia impotenza di fronte a tutto questo. Posso sostenere tutte le associazioni benefiche di questo mondo, ma io non riesco ad essere un cambiamento decisivo e siamo sempre in troppo pochi per esserlo.

Questo tra l’altro è solo un piccolo tassello di un tragico quadro mondiale ben peggiore. Ogni giorno sento atrocità nuove, atrocità che sono sempre le stesse. E se una cosa è vera, è che l’uomo non impara dalla sua storia. Mi viene sempre in mente la campagna di Russia di Napoleone, la stessa campagna che portò avanti Hitler. Magari lui pensava di vincerla a dispetto del suo noto predecessore. Forse anche oggi pensiamo che le guerre non siano le stesse, solo perchè non ci toccano direttamente e non sono Guerre Mondiali. Sicuramente come si sbagliava Hitler ci sbagliamo anche noi. L’essere umano non riesce veramente ad imparare dai propri errori e rimane vittima del ricorso storico ancora e ancora. Non c’è speranza, non c’è via d’uscita. Laddove potevamo evolverci non è più possibile oggi, non a queste condizioni.

L’essere umano: egoismo e convinzione

Siamo più egoisti, l’essere umano è egocentrico, così come lo sono le varie religioni che hanno nutrito il suo ego. Ognuno pensa di essere depositario del sapere ultimo. Io credo invece che i ministri del culto siano i più furbi, sapendo che dopo la vita non c’è un bel nulla si godono il presente con agi che solo una religione con adepti ben pensanti può permettersi. Pensate tutti di essere unici, nella gioia e nel dolore, credete di essere i primi, ma in realtà siete solo gli ultimi di una lunga lista. Quello che mi ha sempre affascinato della storia è infatti questa sua grande caratteristica di evidenziare gli stessi fatti. Possono essere accaduti anche a distanza di centinaia di anni, ma vi assicuro che le dinamiche sono sempre le stesse. Non c’è mai un primo, perchè si è sempre secondi.

Così come oggi scopriamo 7 nuovi pianeti uguali alla terra ed è evidente che sono sempre stati lì. C’è gente che si crede ancora di essere l’unica nell’universo, unica destinataria di un destino particolare. Beh la novità signori è che voi non siete unici nè particolari proprio per niente. Potete però fare una grande differenza ed innalzarvi rispetto ai vostri simili perorando le giuste cause e combattendo la stupidità e l’egoismo umano. Lo farete? Lo promuoverete ogni giorno nelle vostre azioni, nell’educazione che darete ai vostri figli, nella piccola quotidianità che ogni giorno affrontate? E’ una domanda a cui solo ognuno di noi, in cuor suo e in tutta coscienza, può rispondere.

Chiudo citando qualcuno che si è innalzato rispetto alle masse e che ha messo a servizio dell’umanità e dell’intelligenza tutto il suo essere, fino alla morte.

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